Salerno, tempi sforati: ritardi nei lavori della piscina Vitale
I lavori di riqualificazione alla piscina Simone Vitale di Salerno procedono a rilento, superando ampiamente la scadenza prevista per la fine di ottobre. L’impianto sportivo situato sul lungomare Tafuri, chiuso dallo scorso dicembre, resta un cantiere aperto in corso d’opera, costringendo il mondo dello sport locale ad affrontare enormi difficoltà logistiche. Lo scrive oggi la Città. All’inizio del 2026, l’amministrazione comunale di Salerno aveva annunciato l’aggiudicazione dei lavori alla società “V.N. Costruzioni S.r.l.” di Pontecagnano Faiano. L’intervento, vitale per curare il degrado della struttura, è stato finanziato con un milione di euro dal bando nazionale “Sport e Periferie”, con l’impresa picentina che si era aggiudicata l’appalto per circa 975mila euro.
Il contratto è stato stipulato il 23 febbraio 2026 e i lavori sono stati ufficialmente consegnati il 25 marzo. I documenti del Comune di Salerno parlavano chiaro: il tempo utile per l’ultimazione era fissato in 217 giorni naturali e consecutivi. Calendario alla mano, la scadenza cadeva a fine ottobre, ma a novembre inoltrato della riapertura della piscina non c’è traccia. [link interno: articolo sui progetti Sport e Periferie o sui cantieri a Salerno] Le manovre burocratiche per completare l’opera sono ancora in pieno svolgimento. Una recente determinazione dirigenziale del Settore Manutenzione ha autorizzato la ditta aggiudicataria ad affidare un subappalto cruciale alla società “Plastex S.r.l.” di Latina. Il nuovo contratto, stipulato il 14 ottobre per un importo di 70mila euro (oltre Iva), prevede un intervento specialistico che include:
- Sostituzione e tensionamento dei cavi perimetrali.
- Montaggio del nuovo telo di copertura dell’impianto natatorio.
- Installazione delle relative piastre esterne.
Questo ennesimo passaggio amministrativo certifica come la restituzione della struttura ai salernitani sia ancora lontana, scontrandosi con la dura realtà dei “cantieri lumaca”. I cittadini e le società sportive continuano a pagare lo scotto di un impianto chiuso. La Rari Nantes è costretta a disputare le proprie gare casalinghe del campionato di pallanuoto a Santa Maria Capua Vetere. Ancora più drammatica la situazione del Circolo Nautico Salerno che, pur avendo conquistato la promozione, ha rinunciato all’iscrizione al campionato di serie A2 a causa dell’indisponibilità di impianti cittadini dove poter svolgere partite e allenamenti.




